Spazio vivo
Un percorso individuale di quattro mesi per chi regge tutto, e si è persa nel frattempo.
Ti sei mai sentita così?
- Tieni insieme famiglia, lavoro, casa, imprevisti, e la lista mentale non si spegne mai, nemmeno la sera.
- Dici sì prima ancora di chiederti se lo vuoi.
- Eviti il conflitto anche quando qualcosa dentro di te ha già detto no.
- Il corpo ti manda segnali, tensione, stanchezza, insonnia, e tu li tratti come ostacoli da controllare.
- Hai la sensazione di funzionare, più che di vivere.
- Se ti fermi, arriva la colpa: ti senti egoista, irresponsabile, o semplicemente persa davanti al vuoto.
- Ti chiedi dove sei finita tu, in mezzo a tutto quello che mandi avanti.
- Vorresti rallentare e ascoltarti, ma temi che farlo ti costringa a cambiare cose che oggi tengono in piedi la tua stabilità.
Se ti sei riconosciuta anche solo una volta, questo percorso è per te. Lavoro con poche donne alla volta, perché credo in un accompagnamento attento e profondo.
Cos’è Spazio Vivo
Significa aprire uno spazio, guidato, sicuro, tuo, in cui puoi finalmente sentire cosa è davvero tuo e cosa porti avanti solo per dovere, abitudine o paura di deludere. Perché il punto è tornare a scegliere.
Lavoriamo su tre livelli
Il tuo dialogo interiore
Le frasi automatiche che ti guidano da anni, “non fare storie”, “pensa prima agli altri”, “non deludere nessuno”. Le riconosciamo una per una e le riscriviamo, con atti linguistici precisi che aprono spazio dove prima c’era solo dovere.
Le tue radici
Con il lavoro metagenealogico guardiamo alle donne che ti hanno preceduta: cosa ti hanno trasmesso, quali “si fa così” porti avanti senza averli mai scelti, e anche quale forza, coraggio e resilienza ti scorrono dentro. Riconoscere l’eredità ti permette di decidere cosa tenere e cosa lasciare.
Il tuo corpo e i tuoi ritmi
Il corpo parla prima della mente: dice quando stai andando oltre, quando confondi resistenza e responsabilità, quando continui a funzionare in un modo che non ti sostiene più. Impariamo ad ascoltarlo con il respiro consapevole e la ciclicità, così i segnali arrivano a te prima di arrivare al limite.
È un lavoro concreto di ascolto e di scelta, cucito sulla tua storia.
Cosa cambia davvero (nei gesti piccoli)
- Riesci a fermarti un quarto d’ora senza sentirti in colpa.
- Ascolti un segnale del corpo prima di arrivare al limite, non dopo.
- Dici un no chiaro, senza mille spiegazioni, e la pace non crolla.
- Scegli qualcosa per te senza la sensazione di tradire gli altri.
- Distingui ciò che porti per dovere da ciò che scegli davvero.
- Arrivi a sera con meno peso addosso.
- E chi ti sta accanto vede una donna presente che sceglie, non una che regge e basta.
Come funziona
Spazio Vivo è un percorso individuale di 4 mesi, 6 incontri online da 60 minuti, uno ogni 3 settimane, per dare a ogni passaggio il tempo di diventare tuo.
1 atto linguistico per ogni incontro
Lavoro metagenealogico personalizzato sulla tua storia familiare.
Pratiche brevi da 5-10 minuti da portare nella vita reale, respiro, scrittura, ascolto del corpo. Pensate per giornate piene, non per vite ideali.
Supporto via WhatsApp o email tra un incontro e l’altro: non sei sola nel mezzo.
Investimento: € 750,00
Un investimento su te stessa, sulla tua identità, sulla tua felicità.
Spazio Vivo fa per te se
- Sei pronta a guardarti con onestà, senza cercare scorciatoie.
- Vuoi smettere di agire per abitudine e tornare a scegliere.
- Sei disposta a dare tempo al cambiamento: quattro mesi, un passo alla volta.
Spazio Vivo non fa per te se
- Cerchi una soluzione rapida o frasi motivazionali.
- Vuoi che qualcuno ti dica cosa fare: io apro lo spazio, le scelte restano tue.
- Porti ferite o traumi non elaborati che richiedono un percorso psicoterapeutico, in quel caso ti indirizzo con onestà verso chi può accompagnarti.
Prima di tutto, una conversazione
Prima di tutto, una conversazione
Prima di iniziare voglio essere sicura che Spazio Vivo sia il percorso giusto per te.
Prenota una call gratuita di 30 minuti: capiamo insieme cosa stai vivendo, se il percorso risponde ai tuoi bisogni e se c’è risonanza tra noi.
Se sento che non è il momento o non è lo strumento adatto, te lo dico con onestà.
